Cos'è bonifacio viii?

Bonifacio VIII

Bonifacio VIII (Anagni, c. 1235 – Roma, 11 ottobre 1303), nato Benedetto Caetani, fu il 193° papa della Chiesa cattolica dal 1294 alla sua morte. È noto per il suo ruolo nel consolidamento del potere papale e per i suoi conflitti con figure politiche come Filippo%20IV%20di%20Francia.

Ascesa al Soglio Pontificio

Benedetto Caetani, proveniente da una nobile famiglia laziale, divenne cardinale nel 1281. Dopo l'abdicazione di Celestino%20V, un evento senza precedenti, Benedetto venne eletto papa nel dicembre 1294, prendendo il nome di Bonifacio VIII. La legittimità della sua elezione fu immediatamente contestata, poiché molti, compresi i sostenitori di Celestino V, ritenevano che la sua abdicazione non fosse valida o che fosse stata manipolata.

Politiche e Dottrine

Bonifacio VIII fu un sostenitore del potere temporale del papato. Emanò la bolla Unam%20Sanctam nel 1302, affermando la supremazia del potere spirituale del papa sul potere temporale dei re. Questa bolla è considerata uno dei documenti più importanti nella storia del pensiero papale.

Conflitto con Filippo IV di Francia

Il papato di Bonifacio VIII fu segnato da un acceso conflitto con Filippo%20IV%20il%20Bello, re di Francia. Il conflitto ebbe origine dalla tassazione del clero francese da parte del re senza il consenso papale. Bonifacio VIII reagì con diverse bolle papali, tra cui la già citata Unam Sanctam. Filippo IV, in risposta, accusò Bonifacio VIII di eresia e simonia e inviò truppe guidate da Guglielmo%20di%20Nogaret per arrestare il papa ad Anagni nel 1303 (l'episodio è noto come lo Schiaffo%20di%20Anagni).

Morte e Eredità

Bonifacio VIII fu umiliato dall'attentato di Anagni e morì poco dopo a Roma. Il suo pontificato segnò l'apice delle pretese papali al potere temporale, ma anche l'inizio della loro crisi. Dopo la sua morte, il papato divenne sempre più sottomesso al potere dei re di Francia, portando al periodo del papato avignonese. Bonifacio VIII è una figura controversa nella storia della Chiesa cattolica, oggetto di ammirazione e critica per le sue azioni e le sue dottrine. Dante Alighieri lo colloca all'Inferno nella Divina Commedia.